Cosa è un Funnel? Come funzionano?

Cos’è:

Cosa è un funnel? E’ una struttura che, una volta costruita, ti permette di distribuire il valore, i tuoi prodotti o i tuoi servizi ai potenziali clienti. In questo modo non è necessario, ogni volta,  comunicare le stesse informazioni più e più volte alla potenziale clientela.

Potremmo paragonare il funnel ad un imbuto dove dall’alto arrivano le visite degli utenti, e dal basso escono (o almeno dovrebbero) vendite e conversioni.

Sapndo cosa è un funnel, è palese che il modello  risulta applicabile a qualsiasi sito web, ma è utile sopratutto per gli e-commerce, le landing page, le squeeze page o comunque siti e pagine che cercano di trasformare un visitatore in un acquirente.

Il marketing funnel ha lo scopo di raccogliere inzialmente dati dall’utente come l’email  e successivamente consegnare in maniera automatica email con lo scopo di informare l’utente e lo “scaldano”  alla successiva compravendita dei prodotti o ad un contatto con l’azienda per ricevere ulteriori informazioni.

cosa è un funnel

L’importanza del Funnel:

Con la concorrenza attuale, I siti hanno generalmente livelli di interazione molto bassi. Le stime parlano di interazioni del 4% sul totale di visite. Il che vuol dire che su 100 persone che stanno visitando il tuo sito, solo 4 decideranno di acquistare i tuoi servizi/prodotti. Il funnel permette di acquisire nuove visite e sopratutto nuovi clienti.

Un’ulteriore vantaggio dei funnel è che,  lavora per te in autonomia. Consegna i contenuti da te decisi in maniera automatica, senza che tu debba svolgere alcuna operazione.

Infine con il funnel hai un vantaggio in più rispetto ai tuoi concorrenti e puoi far percepire il valore dei tuoi prodotti o servizi senza dover fare una guerra ai prezzi.

Le fasi del funnel:

Analisi:  Puoi fare una sorta di previsione su quelli che saranno i risultati ottenuti basandoti su alcuni indici di conversione, traffico e quindi vendite.

Interesse: Il secondo passo consiste nel generare interesse nell’utente entrato nel funnel e generare traffico per attirare più potenziali clienti possibili. Più traffico generiamo, più il funnel sarà visibile e più persone vi entreranno.

Desiderio:  Una volta entrato nel funnel il passo successivo è stimolare il desiderio d’acquisto, magari con contenuti interessanti o tecniche di persuasione, una landing page, video e contenuti di valore.

Vendita: L’atto finale consiste nell’acquisto del prodotto da parte del cliente. La vendita può essere interna al funnel, quindi una pagina di vendita che vende automaticamente il tuo prodotto, oppure può essere una pagina dove vengono raccolti i dati delle persone che sono veramente interessate al tuo prodotto e vogliono avere un contatto dal vivo.

Gli approcci giusti al Funnel:

Un approccio sbagliato è concentrarsi solamente a livello SEO per migliorare il posizionamento di alcune parole chiave e ottimizzare gli annunci con l’obiettivo finale di avere più accessi verso il sito.

L’attenzione va rivolta anche al funnel, per esempio modificando il template e la grafica della landing page.

Non sarebbe male fare anche un A/B testing, utilizzando strumenti quali Optimizely, Unbounce o Instapage.

Bisogna inoltre fare attenzione al caso in cui un possibile acquirente entra nel sito tramite un banner pubblicitario, ma per questioni personali (di tempo ad esempio) abbandona il sito per poi tornarci quando avrà più tempo. Il problema sorge quando l’utente potrebbe voler tornare sul sito; infatti non riuscirebbe a ritrovare facilmente il sito che aveva visitato, sopratutto se ci è arrivato cliccando un annuncio pubblicitario che è poi scomparso o stato sostituito.

La soluzione si presenta connettendosi al visitatore attraverso alcuni mezzi come:

  • chiedergli l’indirizzo email:
  • fargli cliccare “mi piace” sulla Pagina Facebook.
  • intercettarli con Facebook Advertising o Google Adwords o Twitter Advertising:
  • le notifiche sul browser
  • canale Telegram

In ultima nota è fondamentale tenere presente il fattore tempo: Analisi sia americane mettono in evidenzia come il tempo che occorre ad una persona per convertire sia variabile: ovvero, c’è chi compra 3 giorni dopo essere entrato nel funnel, chi dopo mesi.

Conclusioni

Ora che sai cosa è un funnel e sei interessato a crearne uno, Google Analytics può aiutarti a  capire come ottimizzarne le varie parti e su parole chiave focalizzare il tutto. Componenti fondamentali come abbiamo visto sono la grafica accattivante, un testo che susciti curiosità e una metodologia promozionale adeguata alla azienda promotrice.

 

fonti: webmarketing.academy, businesstribe.it, blog.tagliaerbe.com